Bollettino Aprile 2012

Ricercatori di altri mari

Scriveva Karl Popper che “il progresso della conoscenza consiste principalmente nella modificazione delle nostre conoscenze precedenti”. Per questo motivo, nel campo delle scienze ambientali e della gestio- ne delle risorse naturali, la condivisione di informazioni, idee, opinioni ed esperienze tra ricercatori, manager e operatori, anche di diversa estrazione e nazionalità, è un aspetto fondamentale per il progresso della conoscenza. È in ossequio a questo principio che lo scorso anno ho partecipato a una serie di attività, realizzate in Croazia in collaborazione con l’associazione Sunce, nell’ambito del progetto Me- dPAN South coordinato da WWF Mediterranean PO. Il progetto era finalizzato a sviluppare i piani di gestione e monitoraggio di cinque aree marine protette croate (nelle isole di Brijuni, Mljet, Telasçica, Kornati e Lastovo). Personalmente mi sono occupato della definizione dei protocolli di monitoraggio delle praterie di Posidonia oceanica. Le prime fasi, attraverso una serie di seminari e incontri tenutisi a Spalato, sono state dedicate all’identificazione delle prin- cipali emergenze per la Posidonia oceanica in Croazia e alla formazione degli operatori locali sulle metodiche per la valutazione dello stato di conservazione delle praterie sommerse. Successivamente ho partecipato alle attività di campo nel Parco Nazionale di Lastovo e ho con- dotto l’analisi dei dati che i colleghi croati, opportunamente formati, hanno raccolto nelle altre aree protette. I risultati delle indagini saranno presentati ad importanti conferenze internazio- nali, che si terranno a stretto giro in Albania, in Marocco e nella stessa Croazia, e forniranno informazioni utili per gestire le pressioni che minacciano la salute di questi importanti ecosistemi. Più di recente, ho trascorso due mesi (febbraio e marzo 2012) come ricercatore in visita all’Australian Institute of Marine Science (AIMS) di Townsville, uno tra gli istituti di ricerca più noti al mondo per gli studi sulla biodiversità marina, sugli impatti e gli adattamenti ai cambia- menti climatici, e sulla salute degli ecosistemi marini. Nel corso di questa esperienza ho lavo- rato alla stesura di alcuni manoscritti sulle attività che l’IMC ha realizzato recentemente in tre Aree Marine Protette della Sardegna e ho tenuto un seminario finalizzato a illustrare il ruolo scientifico della Fondazione nella ricerca sugli ecosistemi e le risorse marino-costiere in am- bito regionale. Ma soprattutto, nel corso dello stage, ho avuto una stretta interazione con il gruppo dei colleghi australiani con i quali ci siamo confrontati sui possibili modi di sviluppare future collaborazioni che, auspichiamo, possano produrre reciproci benefici per le attività di ricerca in corso. In Croazia siamo stati chiamati a portare la nostra esperienza su come sviluppare una gestio- ne efficace delle aree protette mirata alla conservazione dell’ambiente marino. Sebbene questo percorso sia appena avviato, sono certo che l’entusiasmo e il dinamismo con cui lavorano lassù porterà presto buoni risultati, forse migliori di quelli che siamo abituati ottenere in Italia. Il confronto con l’Australia è, per certi aspetti, imbarazzante. Laggiù sono avanti anni luce per livello scientifico e tecnologico; ma quello che impressiona é il livello di organizzazione, la generale dedizione al lavoro, il rispetto per l’ambiente naturale e il senso di responsabilità di tutti. Tutto questo é reso possibile grazie alla metodica valorizzazione delle competenze di ciascuno e si ripercuote, relativamente alla gestione dell’ambiente, nella capacitá di pianificare e realizzare concrete misure di gestione e conservazione delle risorse naturali.

Master & Back

Il “Master & Back” è un programma regionale che fornisce ai giovani laureati sardi la possibilità di intraprendere un percorso formativo fuori dai confini regionali, permettendo di conoscere nuove realtà professionali ed incrementare le proprie conoscenze personali. Successivamente i master & back possono essere coinvolti in centri di ricerca sardi per proseguire il proprio percorso formativo. Anche quest’anno, la Fondazione IMC ha accolto la richiesta di due biologi marini che partecipano ai progetti e alle attività del centro per la loro esperienza di rientro. Gianni e Barbara ci raccontano il loro percorso:

gianniGianni  “Sono un biologo marino che ha conseguito la laurea specialistica nel 2007, ma fino ad oggi ho avuto poche importanti possibilità lavorative per potermi mettere in luce, sia a causa della mancanza di esperienza (oggi requisito es- senziale), ma soprattutto a causa della profonda crisi che colpisce il nostro Paese. Non credo che nel resto del continente avrei avuto molta più fortuna. Nel 2009, proprio attraverso il programma “Master & Back”, mi si presentò l’occasione di scegliere tra un tirocinio, un dottorato, oppure un master presso una prestigiosa Università o Ente, in Italia o all’Estero. La mia scelta ricadde su un tirocinio formativo di 6 mesi presso il CNR – ISMAR di Lesina (FG), in Puglia, un prestigioso ente di ricerca caratterizzato da un gruppo di ricercatori particolarmente esperti in tecniche di acquacoltura ed ecologia di ambienti lagunari, che mi accolse a braccia aperte e mi integrò a pieno nel proprio organico. Durante i sei mesi di tirocinio mi impegnai il più possibile per cercare di apprendere ed ottenere la maggior quantità di informazioni possibili. L’esperienza di tirocinio suscitò in me, fin da subito, la volontà di importare ed applicare in Sardegna le co- noscenze e le competenze acquisite, e il percorso di rientro rappresentava la migliore occasione per poterlo fare. Nelle vetrine degli organismi ospitanti del bando 2011 notai subito la Fondazione IMC – ONLUS, un ente privato che svolge attività di ricerca scientifica in ambiente marino e lagunare, che proponeva tre assegni di ricerca. Decisi di partecipare alla selezione ed ottenni con grande entusiasmo il finanziamento regionale per l’assegno di ricerca. A partire da marzo 2012 faccio felicemente parte dello staff di ricercatori dell’IMC, la cui professionalità e competen- za mi hanno colpito particolarmente. Fin da subito mi sono ritrovato impegnato in una serie di interessanti progetti di ricerca: attualmente lavoro su un indagine preliminare degli aspetti ecologici del polichete serpuloideo Ficopomatus enigmaticus nelle lagune oristanesi; contemporaneamente svolgo una parte attiva all’interno del progetto CESARE finalizzato a divulgare ai ragazzi delle scuole di Oristano e Provincia informazioni relative ai cambiamenti climatici. Infine, a breve sarò coinvolto in altri nuovi progetti di monitoraggio di importanti specie animali e vegetali. Insomma, mi attendono mesi di lavoro molto intensi ma allo stesso tempo particolarmente interessanti e costruttivi; mi sento prontissimo a continuare i lavori in corso ed entusiasta dalle prospettive future”.

barbaraBarbara  “Sono Barbara Loi, con una laurea in Biologia Marina ho lavorato per qualche tempo presso i laboratori dell’Università di Cagliari sulla biologia riproduttiva dei Molluschi Cefalopodi e in seguito anche nel campo dell’educazione ambientale. Non avendo avuto la possibilità di trascorrere un periodo all’estero durante il corso di studi, grazie al programma “Master and Back” ho avuto l’opportunità di fare un tirocinio, presso i laboratori del Dipartimento di Chimica ambientale dell’Istituto de Diagnóstico Ambiental y Estudios del Agua di Barcellona del CSIC. Per un intero anno mi sono occupata principalmente di tossicologia acquatica e ho utilizzato come organismi modello i molluschi bivalvi. In seguito ad un ulteriore periodo di lavoro in Spagna, desiderosa di mettermi alla prova anche nella mia terra, ho deciso di rientrare in Sardegna per cercare un lavoro che fosse attinente con il mio percorso di studi, approfittando della pubblicazione del bando di rientro della mia borsa di studio. Mi sarebbe piaciuto continuare a fare ricerca nel campo della biologia marina, così ho partecipato al bando di concorso pubblicato dalla Fondazione IMC. Dopo aver vinto la selezione, ho presentato insieme alla Fondazione la richiesta di finanziamento alla Regione Sardegna, e ho incrociato le dita. Da fine Febbraio 2012 lavoro qui a Torregrande dove trascorrerò i prossimi tre anni con un assegno di ricerca. Appena arrivata, sono stata coinvolta attivamente in tutti i progetti. Ho preso parte, insieme ai ricercatori dell’IMC, alla stesura di una relazione per un nuovo progetto sui ricci di mare; a breve, inizierò con le attività pratiche in laboratorio, e mi occuperò principalmente della biologia riproduttiva dei ricci, non vedo l’ora. Inoltre, in questi primi mesi ho partecipato alle attività divulgative e di sensibilizzazione sull’ambiente marino rivolte alle scuole di ogni ordine e grado, che la Fondazione organizza sempre con grande entusiasmo. Sin dal primo momento ho apprezzato la disponibilità dei ricercatori dell’IMC, e la loro competenza nell’ambito della biologia marina e dell’am- biente costiero. Sono certa che nei prossimi tre anni avrò molto da imparare e spero di riuscire a dare il mio contributo ai progetti che la Fondazione porterà avanti”.

e-mail: barbloi@tiscali.it

Appuntamenti

  • 25-28 Aprile 2012 Tirana, Albania. Conferenza Internazionale MarCoastEcos2012. International Conference on Marine and Coastal Ecosystems: Increasing knowledge for a sustainable conservation and integrated management. A standardised Posidonia oceanica monitoring protocol for Croatian Marine Protected Areas: first year monitoring results. Di Carlo G., Jakl Z., Šijan M., Prvan M., Žuljević A., Pečar O., Guala I.
  • 29 Maggio 2012 ore 16.00 Primo Seminario Progetto CESARE (Clima E Sostenibilità Ambientale per una Rete Educativa). Il progetto, dedicato alle scuole di Oristano e Provincia, si sta realizzando in questi mesi in partenariato tra il Comune di Oristano, l’IMC Centro Marino Internazionale, l’IAMC Istituto per l’Ambiente Marino Costiero del CNR e il Centro per il Recupero fauna selvatica del Sinis (CReS). CESARE è cofinanziato dall’Assessorato regiona- le all’Ambiente e dal Comune che con il supporto del centro di ricerca di Torregrande ha attivato una serie di laboratori tecnico–scientifici, in coerenza con i bisogni educativi dei bambini e dei ragazzi delle scuole medie inferiori e su- periori. Nel corso del progetto sono previsti seminari e giornate a tema e in questo primo incontro di Maggio, saranno presentate le attività svolte con le scuole durante i mesi di Marzo, Aprile e Maggio 2012.
  • 28 Maggio – 1 Giugno 2012 Essaouira, Marocco. Conferenza Internazionale 3rd Mediterranean Seagrass Workshop.  Monitoring of conservation status of Posidonia oceanica in two Croatian marine protected areas. Guala I., Jakl Z., Šijan M., Prvan M., Žuljević A., Di Carlo G. A feasible and cost-effective approach for monitoring the conservation status of Posidonia oceanica in marine pro- tected areas. Guala I., Di Carlo G.
  • 4-8 Giugno 2012 Marina di Camerata. 43° Congresso della Società Italiana di Biologia Marina. Monitoring populations of the sea urchin Paracentrotus lividus at the Arcipelago di La Maddalena National Park. Ni- cora F., Simeone S., Palombo L., Baroli M., Guala I.
  • 12-14 Giugno 2012 Livorno. 4° Simposio Internazionale IBIMET “Il monitoraggio costiero mediterraneo: proble- matiche e tecniche di misura”. Survey of habitats and species of shallow rocky bottoms in the Capo Carbonara Marine Protected Area (Sardinia, Italy). Guala I., Angius R., Frau F., Cinti M.F., Verona A., Paliaga B.

A scuola fuori dalla scuola

Prof. Luigi Roselli Dirigente Scolastico Liceo Scientifico “Mariano IV d’Arborea” di Oristano

In una scuola superiore che a pieno titolo vuole definirsi moderna, le attività didattiche non possono ridursi a mere, per quanto dotte, lezioni cattedratiche da svolgersi nel chiuso di un’aula scolastica; dovrebbero invece aprirsi al territorio, entrando in sinergia con le opportunità che lo stesso territorio (Comune, Provincia, Regione) offre. Questo vale per qualsiasi tipo di scuola e, a maggior ragione, per un Liceo Scientifico; e vale per tutte quelle discipline che evidentemente non possono limitarsi alla teoria, ma che devono innanzitutto operare nei laboratori di istituto e poi confrontarsi con tecniche ed operazioni di conoscenza ed applicazione di procedure di ricerca scientifica. Per far questo, in modo corretto e scientificamente stimolante, è ovvio come non si possa fare a meno della professionalità laboratoriale e di ricerca esistente nel territorio di Oristano. Il nostro Liceo Scientifico già da qualche tempo ha creduto in questo modo di procedere e, sotto il forte e convinto impulso del Dipartimento di Scienze, ha arricchito la propria offerta formativa accogliendo le offerte di approfondimento didattico proposte dalla Fondazione IMC di Torregrande. Proprio in questi giorni, si è concluso il ciclo dei sette stage didattici che una prima classe, tre seconde e tre quinte, per un totale di oltre 160 alunni, hanno frequentato dal 26 marzo al 18 aprile presso la Fondazione IMC. Nei vari laboratori, coordinati dalla Dott.ssa Rosalba Murgia dell’IMC, sotto la supervisione del direttore, Dott. Paolo Mossone, i nostri alunni hanno affrontato tematiche riguardanti la fauna ittica, la sedimentologia, i ricci di mare, la biosostenbilità. Un’attività di formazione e di approfondimento che ha riscosso l’evidente gradimento degli studenti. Lo studio delle problematiche connesse agli ambienti marini, la sinergia con un centro di ricerca all’avanguardia come l’IMC, la conoscenza e l’utilizzazione di strumenti e di tecnologie di ricerca avanzati e l’applicazione, sul campo, di procedure di ricerca scientifica, sono gli obiettivi, sicuramente raggiunti, che gli stage si proponevano. Un’esperienza positiva che sicuramente sarà ripetuta visto che già per il prossimo anno scolastico è stato programmato di continuare questa preziosa collaborazione, con l’adesione ad importanti progetti di formazione che la Fondazione sta realizzando.

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e-mail: orps01000r@istruzione.it

 

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