Bollettino Giugno 2011

13th European Research Vessels Operators Annual Meeting

Schermata 2015-07-24 alle 16.48.56Dal 10 all’11 Maggio 2011 nella sede di Oristano dell’IAMC-CNR (Istituto per l’Ambiente Marino Costiero) presso la Fon-dazione IMC Onlus si è tenuta l’annuale riunione del Gruppo di lavoro ERVO (European Research Vessels Operators) del Marine Board dello European Science Foundation (ESF). Il Gruppo di lavoro, fondato nel 1999, raccoglie i soggetti europei che si occupano degli aspetti prettamente gestionali delle navi da ricerca quali calendari navi, strumentazione di bordo, procedure di imbarco, ecc. Il tutto con l’obiettivo di giungere ad una effettiva condivisione delle diverse procedure adottate nei vari paesi partecipanti e quindi ad un coor-dinamento unitario a livello europeo delle imbarcazioni da ricerca nell’ambito del potenziamento dell’Area Europea per la Ricerca Marina e della Politica Marittima Europea. La riunione di quest’anno, organizzata dall’Ufficio Programmazione Operativa della Direzione Centrale Supporto alla Programmazione e alle Infrastrutture del CNR, ha visto la partecipa-zione di circa 30 addetti ai lavori provenienti da tredici differenti paesi europei e non: Belgio, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna, Svezia, Regno Unito e Stati Uniti d’America. I temi trattati hanno riguardato le infrastrutture di ricerca marina esistenti nei vari paesi partecipanti e le rispettive procedure di gestione, i piani di sviluppo per nuove infrastrutture ocea-nografiche, le opportunità di cooperazione tra i diversi paesi, eccetera. Particolare rilevanza è stata inoltre data ai risultati conseguiti nei primi due anni di vita del progetto europeo EURO-FLEETS, finanziato nell’ambito del Settimo Programma Quadro con l’obiettivo di ottimizzare l’utilizzo e lo sviluppo delle migliori infrastrutture di ricerca marina presenti in Europa. L’evento è stato per il CNR in particolare, e per l’Italia in generale, una grande opportunità per far conoscere da un lato le più importanti infrastrutture oceanografiche italiane (mezzi navali, sistemi osservativi multi-parametrici, stazioni sperimentali, eccetera) dall’altro i piani futuri per lo sviluppo di infrastrutture da ricerca marina competitive a livello internazionale (la Costellazione di progetti “PARFAMAR” nell’ambito del Programma Operativo Nazionale “Ricerca e Competitività” 2007-2013 del MIUR, il Progetto Bandiera di interesse strategico nazionale “RITMARE” individuato dal Programma Nazionale della Ricerca, il progetto ICT-E3 per il peschereccio sostenibile). Di grande rilievo è stata infine la nomina del CNR a ricoprire la carica di vice-chair del gruppo per i prossimi due anni, per poi passare alla guida del gruppo stesso nei due anni successivi. Tale incarico consentirà sicuramente al CNR, e all’Italia in generale, di svolgere un ruolo di primissimo piano nelle future decisioni che interessano a livello europeo la ricerca marina. Ulteriori informazioni sul Gruppo di lavoro ERVO (storia, membri, riunioni, documenti) sono reperibili all’indirizzo http://www.eurocean.org/np4/ervo.

Indagine sul riccio di mare nel Parco Nazionale

Schermata 2015-07-24 alle 16.50.51Nell’ambito del Progetto RETRAPARC (P.O. MARITTIMO ITALIA – FRANCIA 20-07/2013), Azione 3.C.1 – “Applicazione del modello di gestione sostenibile sulle principali specie di interesse ecologico ed economico”, la Fondazione IMC Onlus ha avuto l’incarico per la realizzazione del “Servizio per la valutazione della popo-lazione del riccio di mare (Paracentrotus lividus)” nel contesto delle acque dal Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena. Nella prima fase del progetto sono stati riadattati i protocolli per la valutazione quantitativa della dimensione e della struttura di popolazione di Paracentrotus lividus che la Fondazione IMC Onlus ha già sviluppato nell’ambito dei propri progetti di ricerca. Successivamente sono state realizzate le indagini in campo per la valutazione dell’abbondanza della popolazione totale e della frazione commerciale, questa ultima rappresentata dai ricci con diametro maggiore di 5 cm. Dopo le esperienze realizzate nelle aree marine protette Penisola del Sinis Isola di Mal di Ventre e Tavolara Capo Coda Cavallo e dopo aver trasferito e applicato le stesse metodologie nella Riserva Naturale delle Bocche di Bonifacio, nell’ambito di progetti di cooperazione transnazionale, l’indagine in corso permetterà di incrementare le conoscenze a livello ecologico sulle popolazioni di Paracentrotus lividus e di individuare le opportune strategie di gestione precauzionale del prelievo del riccio di mare anche nel Parco di La Maddalena.

Formazione e Orientamento – Porta la laurea in azienda

Il progetto “Porta la laurea in azienda” edizione 2010/2011, promosso dall’Università degli Studi di Genova, permette di usufruire di una borsa di studio, finalizzata allo svolgimento di un tirocinio trimestrale formativo post – laurea presso una struttura autonomamente selezionata dal candidato. Dall’inizio di marzo 2011 la Fondazione IMC ha attivato il tirocinio trimestrale per il giovane laureato Fabio Nicora che ci racconta la sua esperienza.

FabioFabio. “A un anno dalla laurea specialistica in Scienze dei Sistemi Naturali, quando mi si è presentata l’opportunità della borsa di studio, non ho esitato a contatta-re la Fondazione IMC che, nel corso delle mie ricerche su internet, mi aveva colpito per le attività di ricerca e per la loro rilevanza scientifica. L’attività principale che ho svolto al Centro Marino Internazionale, sotto la supervisione del Dr. Ivan Guala, è stata la valutazione della distribuzione e dell’-abbondanza della popolazione del riccio di mare Paracentrotus lividus nel Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, verificando la disponibilità della risorsa potenzialmente suscettibile di prelievo. Il coinvolgimento attivo in tutte le fasi del progetto scientifico è un aspetto fondamentale per chi, come me, deve ancora “farsi le ossa” e all’IMC mi è stata data l’opportunità di apprendere i diversi aspetti della ricerca. Inoltre ho avuto l’occasione di seguire i bambini di alcune classi della scuola elementare durante la loro visita al Centro Marino e di aiutarli nella loro scoperta del mondo sommerso.  Con la  Dott.ssa Rosalba Murgia abbiamo realizzato, nei laboratori bagnati dell’IMC, una serie di acquari con diversi organismi animali e vegetali, al fine di ricreare degli ambienti sommersi in miniatura. La felicità dei bambini dopo una mezza giornata “immersi” nell’ambiente marino, ha rappresentato il miglior feedback del lavoro che abbiamo realizzato. Il nostro futuro dipende dalle nuove generazioni che, prima di tutto, devono trovare persone che con passione e dedizione, guidino i bambini alla conoscenza, in modo stimolante e personalizzato. La stessa passione, dedizione e rispetto verso il prossimo che ho trovato nei ricercatori dell’IMC che, con il massimo della disponibilità e della pro-fessionalità, mi hanno permesso di fare un’esperienza formativa bella, interessante e ricca di spunti di riflessione”.

Appuntamenti con la Scienza

Eventi Nazionali

  • Si terrà a Torregrande, il prossimo 17 Giugno 2011, la presentazione dei risultati del progetto “Tendenza evolutiva delle spiagge ad elevato valore naturalistico della Penisola del Sinis”, cofinanziato dalla Fondazione Ban-co di Sardegna. Interverranno il Direttore della Fondazio-ne IMC, Dott. Paolo Mossone; il Direttore dell’AMP Peni-sola del Sinis Isola di Mal di Ventre, Dott. Lorenzo Mascia; il Dott. Giovanni De Falco dell’IAMC-CNR e il Dott. Simone Simeone della Fondazione IMC. La giornata sarà l’occasione per fare il punto sullo stato delle spiagge della Penisola del Sinis, risorse importanti per l’intero territorio della provincia di Oristano, da salvaguardare, tutelare e gestire nell’ottica di uno sviluppo sostenibile.
  • Si è tenuto a Olbia, dal 23 al 28 maggio 2011 il 42° Congresso della Società Italiana di Biologia Marina. La Fondazione IMC ha partecipato ai lavori congressuali con tre contributi sulle attività di ricerca condotte nelle Aree Marine Protette della Sardegna; in particolare, due lavori sono relativi al censimento degli habitat prioritari e delle specie protette nell’Area Marina Protetta Capo Carbonara (Villasimius) e uno riguarda le interazioni tra i ricci di mare e i loro predatori nell’Area Marina Protetta Tavolara – Punta Coda Cavallo.

Collaborazioni Internazionali

Prosegue la collaborazione di Ivan Guala, ricercatore della Fondazione IMC Onlus, con l’associazione croata Sunce per sviluppare i piani di gestione e monitoraggio di cinque aree marine protette della Croazia (Brijuni, Mljet, Telasçica, Kornati e Lastovo). Dopo il workshop dello scorso gennaio organizzato nell’ambito del progetto Me-dPAN South coordinato da WWF Mediterranean, il 28 e 29 aprile a Spalato (Croazia) si è tenuto un nuovo incon-tro finalizzato a definire i protocolli di monitoraggio delle praterie di Posidonia oceanica. Sono stati proposti dise-gni di monitoraggio simili, per le cinque aree protette coinvolte nel progetto, e protocolli semplici che possano essere sviluppati sia dal personale locale sia da volontari opportunamente formati. Le attività di campo per la raccolta dei dati nelle cinque aree marine protette saranno realizzate entro la fine dell’estate. Già durante la settimana a cavallo tra maggio e giugno è stata effettuata la prima campagna di mo-nitoraggio nel Parco Naturale dell’Isola di Lastovo. Sono state eseguite misure e osservazioni di una serie di descrittori delle praterie di Posidonia oceanica sottoposte a forte impatto meccanico dovuto al diporto nautico. L’Isola di Lastovo infatti è un’area particolarmente frequentata dalle barche da diporto che con le loro ancore possono rappresentare una minaccia per la conservazione di questi importanti ecosistemi. La Croazia sta facendo grandi investimenti per sviluppare una gestione efficace delle aree marine protette. In questo contesto, l’opportunità di scambiare esperienze tra gestori, operatori ed esperti internazionali rappre-senta un valido approccio per acquisire informazioni e realizzare una adeguata gestione mirata alla conserva-zione dell’ambiente marino. Allo stesso tempo la raccolta dei dati è fondamentale per integrare altri database di monitoraggio delle praterie mediterranee, soprattutto in virtù del prossimo ingresso nell’Unione Europea, previ-sto per il 2013, quando la Croazia dovrà adottare le praterie di Posidonia oceanica come indicatore biologico della qualità ambientale, come richiesto della direttiva comunitaria sulle acque.

e-mail: i.guala@fondazioneimc.it

Scarica il Bollettino n° 5 2011

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