Pinna nobilis, ricerca per la sopravvivenza
2019 - 2020CHE COS’È “PINNA NOBILIS, RICERCA PER LA SOPRAVVIVENZA”? È un progetto di ricerca scientifica in cui cerchiamo la collaborazione di volontari per raccogliere dati sulla presenza e distribuzione di Pinna nobilis (nacchera di mare) sopravvissuta all’infezione che ha colpito questa specie.
LA SCIENZA CHIAMA ALL’AZIONE
IMC Team | Citizen Science | 2019/20
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Il nostro è quindi un progetto di Citizen Science, ovvero di Scienza realizzata grazie all’azione di cittadini volontari.
PERCHÉ È IMPORTANTE PARTECIPARE?
Il progetto si basa sul coinvolgimento attivo di volontari nella raccolta dati. Maggiore sarà il numero di persone che offrono il proprio contributo, maggiore sarà la possibilità di salvaguardare la specie Pinna nobilis attraverso iniziative di conservazione in tutta l’isola. Il nostro obiettivo è quello di arrivare a censire il maggior numero possibile di pinne sopravvissute alla moria.
Si invitano tutti i volontari partecipanti al progetto ad agire con buon senso e secondo le norme di sicurezza e di utilizzo delle aree costiere
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Approfondimenti sul progetto “Pinna nobilis – ricerca per la sopravvivenza”
BACKGROUND
Eventi di mortalità massiva stanno portando sull’orlo dell’estinzione Pinna nobilis, il più grande bivalve endemico del Mar Mediterraneo e specie protetta dalla direttiva Habitat dell’Unione Europea 92/43/EEC. L’endoparassita Haplosporidium pinnae e altri micobatteri sono la causa di questa catastrofe ecologica senza precedenti. Questi agenti patogeni sembrerebbero a loro volta essere attivati da concause ambientali legate ai cambiamenti climatici su cui la ricerca sta indagando. Recenti studi suggeriscono come il parassita si diffonda con correnti superficiali, e la sua virulenza sembra correlarsi a specifiche condizioni ambientali (temperatura e salinità). Anche le popolazioni in Sardegna non sono state risparmiate. Tuttavia l’Isola presenta un vasto numero e tipi di ecosistemi di transizione (ad esempio lagune costiere aperte, baie poco profonde, baie confinate rispetto al mare aperto) che contribuiscono a creare zone costiere con diverse gamme di salinità e temperatura e che potrebbero fornire habitat adeguati alla conservazione della specie. La sopravvivenza di singoli esemplari potrebbe dipendere da variabilità genetiche casuali particolarmente resistenti ai patogeni e che innescherebbero meccanismi di adattamento della specie a nuove condizioni ambientali. Individuare gli esemplari resistenti all’epidemia diventa quindi decisivo per comprendere e favorire questi meccanismi.
OBIETTIVO SCIENTIFICO
Questo progetto di Citizen Science nasce dalla necessità di acquisire attraverso il contributo di volontari informazioni relative ad esemplari ancora vivi di pinna al di fuori dei confini delle Aree Marine Protette, che sono già monitorate da esperti grazie ai fondi del Piano di Azione Regionale. L’obiettivo finale del progetto è l’acquisizione di informazioni relative all’abbondanza e alla posizione di esemplari resistenti per studiare la capacità di adattamento della specie sia a livello genetico che ecologico. L’obiettivo finale del progetto è quello di disporre del numero più amplio possibile di organismi resistenti e della loro ubicazione per studiare la capacità di adattamento della specie sia a livello genetico che ecologico. Come risultato della collaborazione tra scienziati, cittadini, centri subacquei e appassionati realizzeremo una mappatura di questi esemplari per intraprendere campionamenti non invasivi degli organismi e programmare misure di gestione volte a favorire la conservazione della specie nell’isola.
OBIETTIVO EDUCATIVO
Il coinvolgimento dei cittadini è un modo per sensibilizzare tutti i fruitori del mare e l’intera comunità sui temi della tutela dell’ambiente marino e per costruire una rete di persone che opereranno come sentinelle a supporto della ricerca che affronta e previene i problemi ambientali. A livello individuale, la promozione del senso di cooperazione, azione responsabile e consapevolezza della cittadinanza attraverso un approccio partecipativo promuove la valorizzazione di uno stile di vita rispettoso dell’ambiente.
ATTENZIONE!
Non confondere Pinna nobilis con Pinna rudis, le caratteristiche distintive includono:
- Pinna rudis è considerata piuttosto rara in Sardegna
- Pinna rudis non è solitamente più lunga di 40 cm
- Il guscio di Pinna rudis è più spesso e ha da 5 a 10 costole radiali con grandi escrescenze su di esse, mentre i giovanili di Pinna nobilis non hanno costole e le escrescenze sono sparse casualmente su tutta la superficie del guscio
- Il bordo del mantello è solitamente bianco e iridescente in Pinna rudis e rosa in Pinna nobilis
Pinna rudis si trova comunemente tra i massi o nelle spaccatura e meno comunemente nei fondi molli come Pinna nobilis.
Fotografie di Egidio Trainito