Progetto AZA Sardegna – “Piano regionale per le zone allocate per l’acquacoltura (AZA) a mare e per l’acquacoltura nelle acque interne”

2020 - 2022

Con Deliberazione n. 3/26 del 22/01/2020 della Regione Autonoma della Sardegna il cui oggetto è “Indirizzi per l’attuazione della misura 2.51 del FEAMP “Aumento del potenziale dei siti di acquacoltura” l’Assessorato dell’Agricoltura e Riforma Agro-Pastorale ha dato avvio al processo di pianificazione spaziale per l’assegnazione di aree prioritariamente destinate allo sviluppo di imprese acquicole.

Considerata la necessità di migliorare le conoscenze sugli ecosistemi acquatici al fine di predisporre il “Piano regionale per le zone allocate per l’acquacoltura (AZA) a mare e per l’acquacoltura nelle acque interne” è stato affidato lo studio volto all’identificazione delle zone idonee all’acquacoltura all’Agenzia regionale Sardegna Ricerche con la sua struttura operativa Centro Marino Internazionale – Fondazione IMC Onlus operante nel settore della ricerca scientifica applicata in ambito marino, lagunare e costiero.

La ricerca è orientata all’individuazione delle condizioni che permettano lo sviluppo dell’acquacoltura sostenibile e garantiscano la tutela dell’ambiente, la riduzione di potenziali conflitti tra le varie attività produttive e gli altri utilizzi della fascia costiera, al fine di favorire l’integrazione e la promozione degli interessi economici e sociali.

Tramite le attività previste dal progetto, verranno migliorate le conoscenze sugli ecosistemi acquatici di riferimento del Piano regionale (mare territoriale, compendi ittici, lagune, foci dei fiumi, acque interne dolci) e verranno identificate e mappate le zone idonee per attività di acquacoltura (ZONA 1), le zone idonee per attività di acquacoltura soggette a regolamentazione/limitazione (ZONA 2) e le zone non idonee per attività di acquacoltura (ZONA 3). La pianificazione spaziale e la scelta delle zone si baserà sull’utilizzo delle evidenze scientifiche, ambientali, legali, tecniche e socioeconomiche per garantire la conservazione e la tutela dell’ambiente e dei territori, mantenendo un buono stato ecologico, senza concorrere alla perdita di biodiversità, al degrado dei servizi ecosistemici e a rischi di inquinamento irreversibile.

Al termine del progetto verrà predisposto il Piano regionale per le zone allocate per l’acquacoltura (AZA) a mare e per l’acquacoltura nelle acque interne recante le indicazioni sulle aree, potenzialmente utilizzabili ai fini di diverse attività di acquacoltura come ad esempio piscicoltura, echinocoltura, alghicoltura e spongicoltura. Il Piano, inoltre, individuerà nuove aree da destinare per lo sviluppo della molluschicoltura che verranno in seguito designate appositamente ai sensi del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.

Il Piano verrà sviluppato tenendo conto della Piattaforma Italiana Acquacoltura (ITAQUA) istituita con decreto del direttore generale della pesca marittima e dell’acquacoltura del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali prot. n. 8004 del 05/04/2017.

OBIETTIVI E RISULTATI ATTESI

I tre obiettivi principali del progetto sono così riassumibili:

  1. studio per il miglioramento delle conoscenze sugli ecosistemi acquatici di riferimento del Piano (mare territoriale, compendi ittici, lagune, foci dei fiumi, acque interne dolci), volto all’identificazione puntuale e alla mappatura delle zone idonee per attività di acquacoltura (ZONA 1), delle zone idonee per attività di acquacoltura soggette a regolamentazione/limitazione (ZONA 2) e delle zone non idonee per attività di acquacoltura (ZONA 3);
  2. predisposizione della proposta di Piano regionale per le zone allocate per l’acquacoltura (AZA) a mare e per l’acquacoltura nelle acque interne;
  3. realizzazione di un sistema informativo di gestione e consultazione dei dati interoperabile con il SIRA attraverso l’utilizzo di standard internazionalmente riconosciuti.

Contatti:

Maura Baroli m.baroli@fondazioneimc.it

Erika M.D. Porporato e.porporato@fondazioneimc.it

 

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